Attività.
La Fondazione il Fiore è stata riconosciuta come Ente Morale dalla Regione Toscana con decreto 04476 del 18.7.1997. Chiama da tutto il mondo Poeti, noti per la loro eccellenza. Durante le manifestazioni è possibile gustare contemporaneamente il testo poetico, la lettura dell'autore nella sua lingua materna ed inoltre la contestuale traduzione ed un pertinente commento affidato a studiosi di sperimentato valore. Per la lingua italiana, tra i tanti, si possono ricordare: il grande Luzi, Viviani, Magrelli, Lamarque, Parronchi, Valduga, Ranchetti, Occhipinti, Beck, Carifi, Raboni, Oldani, Conte, Caramella, Spaziani, Giudici, de Rachewiltz, Erba, Loi, Giampiero Neri. Per le presenze dal mondo: Rendon dalla Colombia, Cruz Varela da Cuba, Adonis dal Libano, Armitage dall'Inghiterra, Beck dalla Russia, Bernard Noël dalla Francia, Van Toorn dall'Olanda, McKendrick dall'Inghilterra, Trotzig dalla Svezia, Ibáñez Langlois dal Cile, il premio Nobel Walcott dagli Stati Uniti, Vegliante da Parigi, Nessi dalla Svizzera, Vaghenás e Fostieris dalla Grecia, Lundqvist ed il grande Transtromer dalla Svezia, Gustafsson dalla Svezia e dagli Stati Uniti, il Pulitzer Wright dagli Stati Uniti, Duo-Duo (Shizeng Li) dalla Cina; George Lord Rogers of Riverside dall'Inghilterra, Deguy dalla Francia, il Pulitzer Strand dagli Stati Uniti, Khalvati dall'Inghilterra, Harjo dagli Stati Uniti, Carson dall'Irlanda, Russotto dal Venezuela, Kaplinski dall’Estonia, Knobloch dagli Stati Uniti, Mhlophe dal Sud Africa, Gelman dall’Argentina, Ilica dalla Romania, Zemljar dalla Croazia, Giraldo dalla Colombia, Cardenal dal Nicaragua. In alcuni casi sono stati anche onorati poeti defunti costituenti riferimenti essenziali della cultura poetica. (Petrarca, Pascoli, Alfieri, il poeta architetto Lorenzo Papi, Bigongiari, Marie Noël, Busacca, Bachmann, Jeffers, Pound, Dickinson). La Fondazione promuove inoltre il particolare rapporto con l'architettura considerata coessenziale alla poesia secondo una contestualità nata e sperimentata nella edificazione della Casa della Luce e dei suoi giardini nei quali spicca il Cipresso Tecnologico straordinario percorribile monumento. Durante gli incontri vengono distribuite speciali brochures che conservano e riproducono i testi, le eventuali traduzioni e le principali note bio-bibliografiche sia degli autori che dei commentatori. Il pubblico, di regola foltissimo, si sente coinvolto ad esprimersi utilizzando appositi biglietti che riportano spesso felicissimi ed originali giudizi e suggerimenti. Lo scopo primario della Fondazione è di promuovere la poesia di tutti e per tutti facendone conoscere le massime espressioni. La poesia è per tutti: prendetene tutti. Trattamento dell’Ospite: In ogni città d'Europa esistono contenitori storici ed anche moderni bellissimi. Una “casa della poesia” frutto di un progetto unico e di un grande amore per la poesia, per realizzare la quale sono stati profusi ingenti e non illimitati risparmi provenienti esclusivamente dal lavoro del fondatore, è fenomeno singolare in Italia e forse non soltanto. Chi viene da noi, se lo desidera, è rimborsato di ogni spesa e in qualche caso usufruisce di un argent de poche e anche talora, se per ragioni particolari è indispensabile, di un gettone di presenza. Quest’ultima eventualità non corrisponde però allo spirito della Fondazione la quale offre largamente agli Ospiti alcuni punti di accoglienza sulle colline di Bellosguardo. Va sottolineato che chiunque venga per operare in collaborazione con la Fondazione per la promozione del bene straordinario della poesia, è, per ciò stesso, considerato di casa (come a casa sua) nella e alla Fondazione in ogni occasione nella quale si trovi, anche per altri motivi o solo di passaggio, a Firenze: senza limiti di tempo.
Dove Siamo .
Per raggiungere la Fondazione il Fiore: In occasione delle manifestazioni che si svolgono presso la Fondazione, piazza San Francesco di Paola è riservata al parcheggio degli invitati. Noi veniamo a prendere i nostri Ospiti all'angolo della Chiesa dove, a partire da un'ora prima dell'ora di inizio di ciascuna manifestazione, sono presenti i mezzi della Fondazione per il trasporto. Il servizio di ritorno verso piazza San Francesco di Paola viene effettuato a partire dal termine di ciascuna manifestazione. Taxi: direttamente in via di San Vito 7. Con l'autobus n°27 o 6/b o 6/c: scendere in via Masolino e proseguire entrando in via San Vito e salendo fino al n°7.