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Alare (dal latino ad-làrem) i Lari erano per i latini gli Dei del focolare domestico) arnese di uso domestico talvolta con ornamenti di bronzo di ottone o di altro metallo che viene utilizzato per tenere sospesa la legna nel focolare nei caminetti; si usa generalmente al plurale (gli alari) poichè vengono utilizzati in coppia. L'Accensione della legna, il metodo tradizionale prevede: 1) accartocciare alla base un foglio di giornale, 2) sovrapporre uno strato di legna secca a piccoli pezzi, 3) sopra il tutto porre i pezzi più grossi destinati a produrre brace, oppure la carbonella o il carbone, questo sistema vale anche per le stufe. Il Braciere è un vaso per lo più di rame o di ferro, dove si tiene la brace, da prelevare nei caminetti, questa serve per riscaldare le stanze. Il cavalletto è il sostegno per dare respiro alla legna che brucia nel camino, nelle case più modeste era un ferro traversale con quattro brevi piedi alle estremità e nelle case più abbienti, esso era elaborato e prendeva allora il nome di Alare. La camminiera è la cassa in cui si teneva e si tiene ancora la legna da ardere in pezzi già di misura soprattutto per le stufe che hanno uno spazio ridotto. Sopra i camini si usava e si usa ancora, mettere uno specchio fissato obliquamente e d'avanti al camino il parafuoco metallico. Il fumaiolo; la forma del fumaiolo è semplice, si tratta di una canna quadrata o circolare cui è sovrapposto un dado di dimensioni maggiori. I caminetti aperti potrebbero presentare problemi di fumo nell'ambiente, facilmente risolvibili con un buon meccanismo di elettroaspirazione e con una cappa che ne completi la sommità, per le stufe invece è la canna fumaria (tubo) che espelle il fumo. Per la cottura in una stufa serve una grata come appoggio per tegami, mentre per un camino serve, oltre alla grata, un gancio che sospende la pentola sopra il fuoco vivo. Nel cinquecento venivano usato gli originali caminetti a mascherone, si ispirano ai fantasiosi focolari che ancora ritroviamo in alcune ville d'epoca. La Gola (canna o tromba), è il canale, condotto o tubo entro il muro, che dal focolare o dalla cappa, se vi è, mena il fumo sino alla rocca, questa poi, che altrimenti dicesi anche torretta o fumaiolo, è quella più alta parte della gola che s'innalza al di sopra del tetto, e dalla quale per uno o più buchi esce il fumo dei caminetti e il fumo delle stufe. L'uso dell'Incenso; si usava gettare l'incenso sul fuoco era possibile (secondo Dione Cassio) fare predizioni, questa forma di divinazione si chiamava Libanomanzia; nel camino o nella stufa si metteva dell'incenso e se questo bruciava all'istante il desiderio si avverava, se l'incenso non cadeva nel fuoco o da questo se ne allontanava il desiderio non s'avverava. L'Isolante per i camini e le stufe; si adopera qualunque materiale non combustibile che non trasmetta calore, viene impiegato nella costruzione dei caminetti e delle stufe per isolare dal calore stesso le pareti e l'arredamento e per consentire eventualmente alle parti in metallo del camino e della stufa, un gioco di dilatazione dovuto all'effetto termico. Il Larin, nelle antiche case contadine esisteva il larin era un locale in più al cui centro stava il camino o la stufa e sotto la cappa venivano appese le carni da affumicare, e intorno sulle comode panche disposte a semicerchio si riunivano i componenti del gruppo familiare. Uno strumento speciale era il Mantice (in piemontese - Mantes) strumento di cuoio con ossatura di legno, a forma di sacco, chiuso da tutti i lati, all'infuori di un piccolo spiraglio che è nella parte anteriore, abbassando il fondo il sacco si riempie d'aria, e alzandolo l'aria è mandata fuori con impeto; serve pertanto per soffiare verso la legna dei caminetti e l'interno delle stufe per riattizzare il fuoco. La nicchia; la nicchia è un piccolo vano rettangolare o a volta inserita nella muratura di una parete o di un rivestimento ligneo con funzione decorativa che può contenere un dipinto, una scultura, un oggetto o i tronchetti di legna da ardere. Il Nastro: è una decorazione che ricorda, come suggerito dal nome, le volute e le pieghe di un nastro di tessuto, questo viene spesso impiegato nei caminetti classici per decorarne l'architrave sopra il boccafuoco. per le stufe, invece, la tendenza è quella di decorare la ghisa o il materiale refrattario. L'Ollare: la pietra Ollare è un materiale tipico della Valmalenco, viene spesso utilizzato per rivestire le stufe. la sua caratteristica è di assorbire il calore restituendolo molto lentamente all'ambiente, fino a sei, dieci ore dopo che il fuoco è stato spento. Con questa pietra viene di solito realizzata la "Pigna". Ollari; ossia ricavate dalla roccia metamorfica di color verde, detta pietra ollare od ollite, così chiamata perché utilizzata dal tempo dei tempi per fare ogni sorta di olla che costituisce la versioni in pietra delle monumentali stufe in terracotta di Castellamonte, un particolarmente imponente era il tipo fabbricato con parecchi pezzi tenuti insieme senza ausilio di parti metalliche che non esistevano se non per lo sportellino del forno. L'Ollare può essere usato per rivestire le pareti interne dei caminetti ,ottenendo lo stesso risultato. Il parafuoco a telaietto era una tela, per lo più serica, tesa su un telaietto di legno che s'incastrava in un piede a due staggi fra cui scorreva verticalmente potendolo fissare alla desiderata altezza mediante il piuolo, a parare dal fuoco del camino l'intera persona, naturalmente lo si spostava dove più occorreva. Quale è il potere calorifico di un chilo di legna da ardere in un camino?, in teoria un chilogrammo di legna riesce a dare, indicativamente, con una umidità attorno al 15/20% circa 3500 Kilocalorie (Kcal, vedi voce corrispondente) all'ora. Anticamente sopra i caminetti era in uso porre delle grandi specchiere, soprattutto nelle ville patrizie, senza tenere conto del rischio di combustione per le sporgenti crinoline delle signore che vi si specchiavano, da qui l'utilizzo, al posto degli specchi di grandi dipinti, soprattutto ritratti familiari. La quercia è un eccellente combustibile ma, a differenza di altri tipi di legno, deve restare all'aperto per due anni affinché la pioggia elimini il tannino che contiene, quindi andrà messo al riparo per un anno o due prima di essere bruciato nei camini. Il rivestimento di un camino o una stufa, si indica con il nome generico di "rivestimento" l'intera parte esterna decorativa (ma anche strutturale") dei caminetti e delle stufe, può essere composto da marmo, pietra, legno o metallo, a seconda dello stile e delle scelte progettuali che ne definiscono l'aspetto. La stufa inglese è una tipologia di camino a carbone fossile inizialmente impiegato in Inghilterra e da lì successivamente diffusosi nel resto d'Europa, consiste in una struttura aperta frontalmente con gratella libera verso il basso e piccoli ripiani scaldavivande sui fianchi. Come verificare la perfetta tenuta della canna fumaria delle stufe e dei caminetti? si deve inibire il tiraggio tappandone la sommità. Il Tiraggio; è la pressione necessaria all'espulsione dei fumi e degli altri prodotti della combustione dal camino e della stufa verso l'esterno, attraverso la canna fumaria e il tiraggio è direttamente collegato all'altezza del camino, alla temperatura dei fumi ed anche, in parte, alla sezione della canna fumaria stessa. Altri elementi che possono influire sul tiraggio dei caminetti e delle stufe, sono la velocità del vento esterno e la pressione atmosferica. Uno degli utensili più utilizzati che troviamo ancor oggi intorno al camino e alle stufe, sono la paletta e lo scopino, per rimuovere la cenere da terra e la pinza utilizzata per rimuovere i ciocchi di legno, solitamente questi attrezzi sono in ferro battuto e sono collocati su un supporto tramite ganci o anelli collocati nel muro dei camini o alla struttura delle stufe. L'Umidità della legna da usare nel camino o nella stufa, determina il valore e la conservabilità del prodotto e se il contenuto di umidità è superiore al 25% le muffe hanno vita facile; la massa secca si riduce e sale il contenuto delle polveri, inoltre l'umidità influisce sulla conservazione del legno e sulle caratteristiche di combustione. Una geniale invenzione, dell'architetto Luigi Vietti, è quella si inserire i caminetti ricavati sotto le finestre, questo tipo di camino è realizzabile creando due canne fumarie che si possono ricongiungere sul tetto.