: LA TECNOLOGIA TESSILE CHE AVANZA
Il Distretto Tessile e L' ORDITURA nella città di
Le aziende tessili presenti nella zona di si occupano di tutte le fasi della filiera tessile, compresa l'orditura dei tessuti. Il panorama tessile industriale di Prato comprende tante piccole e medie imprese indipendenti, ognuna delle quali e specializzata in un singolo settore della lavorazione (filatura, tintoria, ritorcitura, orditura, tessitura, finissaggio).
Cosa significa Orditura?
ORDITURA: In tecnologia tessile con il termine ORDITURA si intende l'operazione consistente nel disporre l'uno vicino all'altro, svolgendoli dai rispettivi rocchetti, tutti i fili necessari per formare l'ordito di un tessuto, nella larghezza ( o più propriamente altezza) voluta, e nell'avvolgerli sul subbio destinato al telaio.
ORDITURA TESSILE: Il numero dei fili che compongono un tessuto può essere ragguardevole e, in certe stoffe di seta, può raggiungere anche i 300 al cm, pari a 30000 fili nell'altezza di un metro. Non riesce materialmente possibile svolgere simultaneamente, il filo da un così grande numero di rocchetti e pertanto l'orditura deve essere fatta in due modi, a sezioni e a frazioni ( orditura a cilindri - orditura a strati ).
L' ORDITURA A SEZIONI : è caratteristica per la seta e per i fili artificiali e sintetici di titolo sottile; non consente grandi lunghezze nelle catene. In apposito apparecchio, chiamato cantra, si pongono i rocchetti in numero relativamente limitato, che può variare tra i 300 e i 600 e i fili da essi provenienti vengono rinuniti a ventaglio nel pettine, dell'orditoio, dal quale escono sotto forma di un nastro, chiamato portata. Questa ha lo stesso numero di fili al centimetro che si avrà a telaio e viene avvolta sull'aspo centrale della macchina per la lunghezza desiderata. Accanto alla prima, si avvolge la seconda portata, poi la terza e così di seguito, fino a raggiungere il prestabilito numero dei fili e l'altezza della catena; si compie quindi il piegaggio, che consiste nel prendere gli estremi di tutte le portate, fissarle sul subbio, destinato al telaio ed avvolgerle su questo contemporaneamente, formando così la catena.
L' ORDITURA A FRAZIONI : è tipica per il cotone e per talune categorie di tessuti di lana e di raion le cui catene debbono essere imbozzimate. L'orditoio confeziona subbi o cilindri di larghezza fissa, intorno ai due metri e aventi un numero di fili pari alla capacità della cantra ( normalmente 600 rocche o rocchetti ). il grande diametro di questi subbi consente la formazione di catene che possono raggiungere una lunghezza di 25000 o 30000 metri. Al'imbozzimatrice si riuniscono poi tanti di questi subbi quanti ne occorrono per raggiungere il numero dei fili dell'ordito destinato al telaio.
ORDITORE: Operaio dell'industria tessile addetto all'operazione dell'orditura
ORDIRE: Nella tessitura significa distendere sul telaio in senso longitudinale, i fili che costituiranno l'ordito.
ORDITO: In tessitura, l'insieme dei fili ( detto anche catena ) che costituiscono la parte longitudinale del tessuto; sono disposti sul telaio parallelamente, in numero, lunghezza e colore determinati dalla nota dell'ordimento. Tra essi viene poi inserita la trama a formare l'intreccio o disegno del tessuto. Ci sono anche tessuti con due orditi, per esempio i tessuti a doppia faccia.
ORDITOIO: macchina con cui si effettua l'orditura di un tessuto; può essere del tipo a mano o automatico. Quest'ultimo si differenzia secondo i filati da lavorare nell'orditoio a sezioni e nell'orditoio a cilindri. L'orditoio a sezioni è composto da un'intelaiatura sulla quale è montato il carrello portante i pettini, il tamburo o aspo di avvolgimento e il subbio d'ordito. Per ciascuna sezione i fili provenienti dai rocchetti della cantra vengono raccolti dal pettine invergatore e attraversando il pettine riduttore che li dispone sulla prefissata altezza di avvolgimento si avvolgono sul tamburo; Ad avvolgimento ultimato di tutte le sezioni si fissano gli estremi delle sezioni del subbio che, posto in rotazione, li riunisce nell'ordito. Nell'ordito a cilindri invece i fili raccolti dal pettine, rinviati e tesi dai cilindri, passano attraverso il pettine e si avvolgono sul subbio che è posto in rotazione per frizione, dal cilindro.
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